Cassandra Crossing 690/ Cosa accadrà dopo lo scoppio della bolla
(690) - Cosa succederà dopo lo scoppio della bolla? Cassandra prova a fare il suo mestiere di profetessa, con una certa probabilità di azzeccarci.
22 agosto 2026 - Cassandra si è accorta di essersi “occupata troppo” dei problemi legati allo scoppio della bolla finanziaria degli LLM. Non che l’argomento sia diventato meno importante o meno vero.
“Troppo” per il fatto che, descrivendo una situazione esistente e dando “solo” la propria interpretazione, una profetessa non sta facendo il proprio mestiere, od almeno lo sta facendo solo con un filo di gas.
Oggi ha deciso invece di provare ad andare a tutto gas, e profetizzare il dopo scoppio della Bolla.
Prendetevi quindi un po’ di tempo per leggere, accompagnando magari questa attività con del popcorn appena fatto, nutella a cucchiaio, o un’altra vostra fonte di piccole soddisfazioni.
E siate indulgenti con Cassandra,che ci mette la faccia e prova a fare del suo meglio!
Nel 2027 la velocità dello scoppio della bolla sarà molto importante. Farà la differenza tra una crisi simile a quella dei mutui subprime od una crisi totale del sistema finanziario come quella americana del ‘29; avverrà tutto tra la fine del 2026 e quella del 2027.
In ambedue i casi succederà che:
una grande parte del debito si scaricherà direttamente sui piccoli azionisti del settore tecnologico, che amano giocherellare con gli ETF;
il settore tecnologico-informatico negli Stati Uniti verrà drasticamente ridimensionato; rimarranno le attività informatiche ordinarie e le ricerche finanziate dalla DARPA, ma i lavori specialistici generati da IA, dalle app commerciali e dall’intera industria delle startup saranno drasticamente ridotti se non azzerati;
avverrà un dimezzamento o giù di lì della capitalizzazione azionaria complessiva di NASDAQ e NYSE, oggi drogata dalla valutazione delle aziende trilionarie, che provocherà contraccolpi in tutta la finanza internazionale, con gravi conseguenze per aziende e mercati anche solo debolmente collegati con le tecnologie informatiche in generale.
Per quanto riguarda lo specifico delle aziende legate alla IA:
Oracle collasserà nel buco nero dei suoi debiti, il suo database e gli altri asset di valore come Java verranno acquistati da un’altra dot.com, probabilmente Microsoft se il DOJ e la FTC glielo lasceranno fare;
Nvidia, se sopravviverà, vedrà ridotta la sua capitalizzazione di un ordine di grandezza e tornerà a fare il suo core business, cioè coprocessori per grafica ed altro; questo sempre che riesca ad innovare un po’, magari andando verso sistemi a memoria unificata; Jensen Huang si assicurerà un biglietto per Marte sulla sua Spaceship personale;
OpenAI ed Anthropic saranno gestite su indicazioni del governo USA, con capitalizzazioni ridotte ad una piccola frazione di quelle ventilate oggi; le due aziende cominceranno ad occuparsi davvero di IA e non solo di LLM ed AGI; Altman ed Amodei si ritireranno nei loro atolli privati, pronti a seguire l’esempio di Jensen Huang;
i debiti di OpenAI ed Anthropic, oltre che sugli azionisti, si scaricheranno su chi ha finanziato i datacenter; i datacenter statunitensi diventeranno una “bit belt”, in attesa di essere in parte riciclati per cose serie;
Microsoft e Google da una parte e SpaceX dall’altra registreranno enormi perdite ma cadranno in piedi, possedendo un business reale in cui sono praticamente monopolisti.
Apple verrà “premiata” con perdite limitate ed un recupero maggiore delle altre aziende trilionarie; questo avverrà per il suo approccio attendista sugli LLM, e per la sua attività di sviluppo di TinyAI, LLM sviluppati per scopi limitati e destinati a funzionare in locale sui suoi device.
Concludendo, la vostra profetessa preferita vi fissa fin da oggi un appuntamento a gennaio 2028 per commentare insieme quanto da lei esternato oggi.
Stay tuned.
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