Fare hacking del linguaggio (ovvero: come bucare la realtà con le parole)
Ciao,
hai mai pensato che le parole funzionano come righe di codice?
Ogni volta che dici “io”, stai lanciando un processo in background.
Ogni “questo è vero” è una chiamata a una directory condivisa chiamata consenso.
Il linguaggio è il primo sistema operativo che impariamo — ma nessuno controlla davvero il suo codice sorgente.
In un nuovo articolo ho provato a immaginare cosa succede quando si prova a “bucare” la realtà proprio da lì: dal linguaggio.
Un piccolo how-to poetico e hacker allo stesso tempo, tra terminali, metafore e bug semantici.
Dai un’occhiata 👉 HowTo: fare hacking del linguaggio – ovvero, come bucare la realtà con le parole e un po’ di codice
Grazie per essere qui,
— Anairesis
CodexSprawl.com
Come sempre:
☕ Questo nodo della rete è alimentato da conoscenza libera e caffeina.
Se ti è utile, puoi supportare il progetto qui: Offrimi un caffè
🛰️ Non vuoi perderti il prossimo articolo?
Iscriviti alla Sprawlletter → codexsprawl.com/newsletter